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Titolo call: Geografia sociale e democrazia. Opportunità e rischi delle tecnologie non convenzionali - Géographie sociale et démocratie. Opportunités et risques des technologies non-conventionnelles
Testo call:

Geografia sociale e democrazia

 

Opportunità e rischi delle tecnologie non convenzionali

 
Roma, giovedì 31 marzo e venerdì 1aprile 2011
 
 

In seguito agli stimolanti scambi del terzo incontro italo-francese di geografia sociale tenuto a Caen a marzo scorso, intitolato «Geografia sociale, tempo, paesaggio», pare indispensabile proseguire la riflessione iniziata sull’uso e sull’utilità delle tecnologie «non convenzionali» nel discorso scientifico e più in particolare dei diversi e nuovi strumenti e linguaggi in geografia sociale.

 

Questa quarta edizione organizzata a Roma vuole essere l’occasione per approfondire tre aspetti, distinti ma complementari, di questa tematica:

Nuovi strumenti di produzione dei saperi: fonti d’informazioni e vettori di diffusione;

Tecnologie e «spazi» non convenzionali: un’altra costruzione dell’oggetto di ricerca in geografia sociale;

Il presente, passato del futuro: l’implicazione dei geografi sociali.

 

1) Nuovi strumenti di produzione dei saperi: fonti d’informazioni e vettori di diffusione

Da qualche anno si assiste da una parte a una moltiplicazione dei dati e dei loro trattamenti (carte, statistiche, fotografia, video…) e dall’altra a una certa democratizzazione dei saperi (comunque lontana dall’essere universale). Questi due processi richiedono un atteggiamento più responsabile nei confronti delle fonti, dei problemi di censura e di accessibilità all’informazione o agli strumenti informatici. In sostanza: come si è trasformata la «geografia sociale politica» o la «geopolitica sociale» dell’informazione?

Internet presenta grandi vantaggi che nel contesto attuale si rivelano essenziali: diffusione più estesa, più veloce e meno costosa. E dunque, nella misura in cui le informazioni sono più facilmente e più ampiamente accessibili, i ricercatori in geografia sociale possono/devono trasmettere tutti i risultati delle proprie ricerche? Possono non approfittare di tali strumenti per intervenire nelle attuali dinamiche sociali?

Le responsabilità dei ricercatori aumentano dal punto di vista scientifico, ma anche, più che in passato, dal punto di vista sociale, politico e deontologico, spingendoli a un maggiore coinvolgimento.

 

2) Tecnologie e «spazi» non convenzionali: una diversa costruzione dell’oggetto di ricerca in geografia sociale

Vorremmo attirare l’attenzione sulle tecnologie non convenzionali utilizzate/applicate in geografia sociale o ancor meglio sui possibili apporti di tali tecnologie alla geografia sociale dal punto di vista metodologico.

Dagli strumenti più elementari come il power-point ai dispositivi più elaborati e riflessivi che permettono la ricostruzione dei paesaggi virtuali, queste tecnologie si applicano tanto all’ambito didattico quanto a quello scientifico, rendendo più «accessibili» ed eventualmente più «attraenti» o «spettacolari» i risultati del lavoro di ricerca. Al contempo, queste tecnologie aprono nuovi orizzonti, altri spazi da analizzare e/o da costruire.

È dunque possibile in quest’ottica allargare il campo della geografia sociale e adattarne le sfere d’interesse all’attuale riorganizzazione dei rapporti «società/(cyber)spazi» (potere, ineguaglianze, gerarchie ecc.)?

Una mezza giornata verrà dedicata ad alcune dimostrazioni di queste tecnologie non convenzionali (in quanto strumento di comunicazione, metodo o oggetto di ricerca) intese in senso largo: dalla proiezione di un film (geo)documentario ai WebGIS, passando dal cyberspazio (siti, forum, blog ecc.).

 

3) Il presente, passato del futuro: l’implicazione dei geografi sociali.

Un altro aspetto della questione è il rapporto tra il mondo reale e quello virtuale e la responsabilità del ricercatore nell’integrare/inserire questo rapporto nei dibattiti e nelle sfide della società odierna.

Nelle tre dimensioni del reale è facile percepire, riconoscere e classificare tracce del passato, vestigia di società più o meno lontane. Della nuova dimensione, la cyber-dimensione, di cui lo spazio e l’evoluzione appaiono illimitati, è possibile tracciare una sorta di «successione paesaggistica»? ricostruirne la stratificazione «socio-cyberspaziale»? affrontare la sua evoluzione come se si trattasse di uno spazio reale, dal momento che la cyber-dimensione sembra avere conseguenze reali nella società e nelle psicologie individuali?

In altre parole, a medio e lungo termine, cosa divengono tutti questi spazi «creati virtualmente» e quali eredità ci lasciano?

Per altro verso, quale sarà il futuro di tutte queste conoscenze messe on line ? Pare importante impegnarsi a discutere della memoria dei dati, degli strumenti e delle conoscenze costruite grazie a questi strumenti: cosa ne sarà tra 20, 30, 50 anni e più, di tutte queste produzioni/creazioni inserite in rete oggi?

 
 
Contributi
 

- I partecipanti invieranno entro il 1° novembre 2010 un titolo provvisorio del loro contributo ad uno dei seguenti indirizzi, naturalmente sostituendo la dicitura [chiocciola] con la tradizionale @:

ccerreti[chiocciola]uniroma3.it; idumont[chiocciola]uniroma3.it; tabusi[chiocciola]unistrasi.it

- Un riassunto sostanziale (5000/6000 battute) scritto in francese ed italiano, perverrà entro il 10 gennaio 2011, per consentire di preparare il lavoro dei discussants incaricati di animare i dibattiti. I riassunti saranno messi in rete a febbraio, in modo che ciascuno possa prenderne visione e preparare il proprio contributo alla discussione.

- Le presentazioni orali non eccederanno i 20-30 minuti, come verrà precisato in seguito.

- Per ottimizzare la comunicazione tra i partecipanti, ogni partecipante prevederà una presentazione power-point nella lingua che non utilizzerà per il suo intervento orale (francese o italiano).

- Le sessioni si concluderanno con un dibattito aperto a tutti, preparato e animato dai discussants.

- Il numero dei contributi verrà limitato per assicurare il tempo necessario ai dibattiti.

 
 


Géographie sociale et démocratie
 
Opportunités et risques des technologies non-conventionnelles
 

Rome, jeudi 31 mars et vendredi 1er avril 2011

 
 

Suite aux échanges stimulants de la 3ème rencontre franco-italienne de géographie sociale tenue à Caen en mars dernier intitulée « Géographie sociale, temps, paysage », il apparaît indispensable de poursuivre la réflexion entamée sur l’usage et l’utilité des technologies non-conventionnelles dans le discours scientifique et plus particulièrement des différents et nouveaux outils et langages en géographie sociale.

 

Cette 4ème édition organisée à Rome sera l’occasion d’approfondir trois aspects, distincts mais complémentaires de cette question :

Nouveaux outils de production des savoirs : sources d’informations et vecteurs de diffusion ;

Technologies et « espaces » non-conventionnels : une autre construction de l’objet de recherche en géographie sociale ;

Le présent, passé du futur : l’implication des géographes sociaux.

 

1) Nouveaux outils de production des savoirs : sources d’informations et vecteurs de diffusion 

Depuis quelques années, on assiste à une multiplication des données et de leurs traitements (cartes, statistiques, photographies, vidéos…) d’une part et à une certaine démocratisation des savoirs (loin d’être universelle) d’autre part. Ces deux processus nécessitent une attitude plus responsable vis-à-vis des sources, des problèmes de censure et d’accessibilité à l’information ou à l’outil informatique. En somme, qu’en est-il de la géographie sociale politique ou de la géopolitique sociale de l’information ?

Internet présente des grands avantages qui, dans le contexte actuel, sont essentiels : diffusion plus étendue, plus rapide et moins coûteuse. Justement, dans la mesure où les informations sont plus facilement et plus largement accessibles, le chercheur en géographie sociale peut-il/doit-il transmettre tous les résultats de ses recherches ? Peut-il ne pas profiter de ces outils pour intervenir dans les dynamiques sociales actuelles ?

Les responsabilités du chercheur se trouvent plus accrues du point de vue scientifique, mais aussi, et encore plus que par le passé, du point de vue social, politique et même déontologique : il doit se confronter à une plus grande implication.

 

2) Technologies non-conventionnelles et nouveaux « espaces » : une autre construction de l’objet de recherche pour la géographie sociale

Il s’agit d’attirer l’attention sur les technologies non-conventionnelles utilisées/appliquées en géographie sociale, ou mieux encore, sur les apports possibles de ces technologies en géographie sociale du point de vue méthodologique. Des instruments les plus élémentaires comme le power-point aux dispositifs plus élaborés et plus réflexifs comme la reconstruction de paysages virtuels, ces technologies se déploient tant dans le domaine didactique que dans le domaine scientifique, en rendant plus « accessibles » et éventuellement plus « attractifs » ou plus « spectaculaires » les résultats du travail de recherche. En même temps, ces technologies ouvrent d’autres horizons, d’autres espaces à analyser et/ou à construire.

Est-il possible, dans cette optique, d’élargir le champ de la géographie sociale et d’en adapter les préoccupations à la ré-organisation actuelle des rapports « sociétés/(cyber)espaces » (pouvoir, inégalités, hiérarchies, etc.) ?

Une demi-journée sera dédiée à des « démonstrations » de ces technologies non-conventionnelles (en tant qu’instrument de communication, méthode ou objet de recherche), entendues au sens large : de la projection d’un film (géo)documentaire aux WebSIG en passant par le cyberespace en général (site, forum, blog, etc.).

 
 
3) Le présent, passé du futur : l’implication des géographes

Une autre facette de la question est celle du rapport entre le monde réel et le monde virtuel, ainsi que de la responsabilité du chercheur à l’appréhender et à l’insérer dans les enjeux et les débats de la société actuelle.

Dans les trois dimensions du réel, il est « aisé » de percevoir, de reconnaître et de classer des traces du passé, des vestiges des sociétés plus ou moins lointaines. De cette nouvelle dimension, cyberdimension, dont l’évolution et l’espace apparaissent sans limite, peut-on dessiner une succession paysagère ? en remarquer la stratification « socio-cyberspatiale » ? en approcher l’évolution « comme si » elle s’appliquait à un espace réel, puisqu’elle semble avoir des conséquences réelles dans la société et dans les psychologies individuelles ?...

Autrement dit, à moyens et longs termes, que deviennent tous ces espaces « créés virtuellement » et quels héritages laissent-ils ?

Par ailleurs, quel est le futur de toutes ces connaissances mises en ligne ? Il paraît important de prendre le temps de discuter de la mémoire des données, des outils et des connaissances construites : qu’en sera-t-il de toutes ces productions/créations insérées sur le réseau aujourd’hui dans 20, 30, 50 ans et plus ?

 
Communications
 

- Les participants enverront pour le 1er novembre 2010 un titre provisoire de leur intervention.

- Un résumé substantiel (5000/6000 caractères), rédigé en français et en italien, devra parvenir pour le 10 janvier 2011 afin de préparer le travail des discutants, chargés d’animer les débats. Les résumés seront mis en ligne au mois de février pour que chacun puisse en prendre connaissance et préparer ses contributions à la discussion.

- Les présentations orales n’excèderont pas 20-30 minutes.

 Afin d’optimiser la communication entre les participants, chaque intervenant préparera une présentation power-point dans la langue qui n’est pas utilisée pour l’intervention orale (français ou italien).

- Les sessions s’achèveront par un débat ouvert à tous, préparé et animé par des discutants.

- Le nombre d’interventions sera limité afin d’assurer le temps nécessaire aux débats.



Nel 2011 le vacanze scolastiche francesi si distribuiranno tra il 12 febbraio e il 14 marzo e tra il 9 aprile e il 9 maggio. In Italia invece il periodo delle ferie pasquali andrà dal giovedì 21 aprile al martedì 26 aprile.

Cf. per esempio, alcuni comportamenti monopolistici dei motori di ricerca su Internet.

Rappel : en 2011, les vacances scolaires françaises s’étalent du 12 février au 14 mars et du 9 avril au 9 mai. Pour le côté italien, la période du congé de Pâques est du mercredi 20 avril au mercredi 27 avril.

Cf. par exemple, certains comportements monopolistiques des moteurs de recherche sur Internet.

Deadline: 01/11/2010
Italia/Estero: Italia
Paper/Libro/altro: Paper

Modificato il : 18/08/2010 10.27 Modificato da: Massimiliano Tabusi
Creato il : 17/08/2010 12.30 Creato da: Massimiliano Tabusi

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