|
|
 |
Luogoespazio.info mette gratuitamente a disposizione dei geografi che fanno parte di gruppi di lavoro (es. PRIN, o altro) gli strumenti più avanzati per lo sviluppo della ricerca in networking. Ad esempio è possibile richiedere la predisposizione di pagine personalizzate, accessibili solo ai membri dei gruppi di lavoro, nelle quali possono essere integrati strumenti speciali, come la creazione e la gestione di database online. Per queste esigenze prendere contatto con luogoespazio.info scrivendo all'indirizzo

In questa pagina è a disposizione dei geografi universitari un forum; saranno anche inserite, appena disponibili, informazioni utili (come riferimenti normativi, ipotesi di riforma e altre informazioni).
|
|
 |
|
|
|
|
|
Ragionamenti attorno alla geografia e all'università
|
 |
|
 | CercaHome del forum |  |
 | |  |
 | |  |
 |
|
 | | Precedente |
| | |
|
|  |
 | |  |
 |
|
|
| Lettera aperta al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca |
|
|
[questa lettera è stata pubblicata dal Gazzettino di Venezia]
Gentile Ministro Gelmini,
sono un professore di geografia che ha insegnato nelle Università di Ca’Foscari a Venezia, di Padova, di Bergamo e alla Sapienza di Roma a partire dall’ormai lontano 1961. Come scrivono i giornali, il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare tra breve la riforma della Scuola media superiore a partire da un progetto che cancella la geografia da tutti gli ordini di scuole, licei, istituti tecnici e istituti professionali. Stop. La geografia non esiste più come disciplina da insegnare dopo la Scuola media inferiore. Ritornerà all’Università, anche se qui la tendenza prevalente è a mascherarla sotto altri nomi o a toglierla dai curricula.
Molte delle ragioni perché stia accadendo questo sono note o sono facilmente comprensibili. Noi geografi non manchiamo certo di responsabilità perché, impegnati negli ultimi anni in altre direzioni di studio, abbiamo riservato poca importanza alla funzione, essenziale a questo proposito, di contribuire alla definizione della identità della società italiana e delle identità elle parti, non solo le Regioni, in cui essa si articola. In occasione del Centenario dell’Unità, cinquant’anni orsono, una importante collana di studi sulle regioni italiane portava il nome dei geografi, era stata finanziata politicamente ed era stata edita da una importate casa editrice piemontese. I politici che avevano sostenuto questo progetto era consapevoli che molti dei fondatori della Società Geografica Italiana, negli anni Sessanta del XIX secolo, avevano auspicato, promosso e contribuito al raggiungimento dell’Unità e avevano fatto parte dei governi che avevano cominciato a governare la nuova realtà statale. Per non fare che qualche nome, tra i fondatori della Società Geografica ricordata troviamo i nomi di Cristoforo Negri, Orazio Antinori, Cesare Correnti. E geografi erano anche coloro che avevano contribuito, sia pure dall’esterno dell’Assemblea Costituente, alla ridefinizione delle articolazioni politiche del Paese, le nuove Regioni della Costituzione del 1947. Qualche nome forse sarà rimasto nella memoria storica italiana: i Gribaudi, gli Almagià, Aldo Sestini. Oggi, cinquant’anni più tardi, la geografia viene cancellata dalle Scuole medie superiori.
Altri, su altri giornali, hanno messo in luce perché avvenga questo paradosso in una stagione in cui il territorio - lo spazio geografico politico del Paese e delle sue articolazioni - è all’ordine del giorno della vita politica quotidianamente: confini varcati più o meno clandestinamente dall’immigrazione; regionalismo e federalismo come obiettivo di movimenti e del governo; Europa e Stati Uniti, Irak ed Iran, Pakistan ed Afganistan, Cina ed India e Giappone nel linguaggio giornaliero dei media oltre che della politica estera, dell’economia, degli imprenditori, delle facoltà di economia; turisti che vengono da tutte le parti del mondo a visitare il nostro Paese e italiani che, ieri come viaggiatori, come esploratori, come lavoratori, come migranti, oggi come turisti vanno dappertutto.
Ad un Ministro intelligente e sensibile come si è dimostrato lei nei confronti della malridotta Università italiana tutto questo non può essere sfuggito, come le saranno certo pervenute le argomentazioni a favore della geografia addotte da colleghi, Società ed Associazioni. Del resto è anche facile immaginare da dove venga la forza di quanti spingono perché l’insegnamento della geografia venga cancellato dalla Scuola media superiore: la forza dirompente di insegnamenti all’ordine del giorno per le più diverse ragioni; il peso delle “corporazioni” che più contano. La battaglia combattuta dagli storici a favore della storia antica, medievale e moderna non è stata dimenticata, benché quella storia sia uscita perdente.
Perché dunque scriverle? Ma perché un paio almeno di considerazioni non mi risulta siano emerse nel dibattito e meritano invece di venir sollevate dal Consiglio dei Ministri che prenderà la decisione. Già nella Scuola media superiore attuale il posto della geografia, salvo che negli Istituti Tecnici Commerciali, è del tutto marginale: l’ultimo anno. E soprattutto affidato agli insegnamenti di scienze naturali che, per stare ai libri di testo prevalenti, propongono qualche considerazione della cosidetta geografia matematica (astronomia), di geomorfologia, di climatologia. Nessuna geografia umana, dell’uomo con i suoi ardimenti e le sue malefatte che opera sul territorio, sull’ambiente e sul paesaggio trova spazio nei programmi delle nostre Scuole medie secondarie. Affidato poi ad insegnanti che, preparatissime nei loro campi, non hanno alcun obbligo di aver sostenuto un esame di geografia nei loro corsi universitari, e spesso sono zoologi, botanici, farmacisti, perfino medici o architetti. Non abbiamo niente contro la zoologia, la botanica, la farmaceutica, la medicina, l’architettura. Ma che c’entra con la geografia? e come si fa ad insegnare geografia se non la si conosce ? Forse è propria questa la maggiore debolezza della nostra disciplina: che tutti credono di conoscerla perché se ne parla tutti i giorni, come nel caso della psicologia da bar. Non lasciamo che questa falsa convinzione continui ad operare nella malandata scuola italiana.
Calogero Muscarà
|
|
|
|
|  |
 | |  |
 | |  |
 | |  |
| |
|
 |
 |
| Info dal CUN e dintorni - da Sergio ZILLI (per le informazioni meno recenti vedi nel FORUM)
|
|
|
 |
|
 |
| Aggiornamento dal CUN (Sergio Zilli) - mercoledì 3 marzo 2010Gentili tutte, Gentili tutti,
mi rifaccio vivo dopo un po’ per raccontarvi cosa accade al Consiglio Universitario Nazionale che, a differenza delle mie postali, continua assiduamente i suoi lavori (ho appena scoperto che nel 2009 ho trascorso 60 giorni in seduta al ministero di piazzale Kennedy!), regolarmente aggiornati con l’InformaCun, pubblicato sul sito del Consiglio ogni settimana successiva alla seduta (http://www.cun.it/documenti/informacun.aspx ).
Nelle sessioni trascorse dall’ultima mia, non sono avvenuti fatti epocali. Approvazione del Prin 2008, prima graduatoria del Firb, avvio delle commissioni per le valutazioni comparative del primo semestre 2008, preparazione del nuovo programma CIVR sarebbero stati “fenomeni” da segnalare se avessero avuto un minimo di tempestività rispetto ai tempi previsti. E invece siamo qui ancora ad attendere di sapere quanti soldi arriveranno per limitare il danno inferto con i tagli della legge 133, ovvero le rimesse dallo scudo fiscale, e la firma del bando per i progetti di ricerca di interesse nazionale per il 2009, da tempo preannunciata. A questo riguardo è curiosa la motivazione, diffusa dal presidente in seduta ufficiale, del ritardo con cui è stata resa nota la lista dei progetti approvati nella seduta del 22 dicembre del comitato dei valutatori: la notizia sarebbe stata trattenuta dall’ufficio stampa del ministero in attesa di un calo di interesse nell’opinione pubblica attorno alla figura della ministro per poter così ri-attirare l’attenzione sulla stessa. Questo, ammesso che sia vero (e non ho ragione per dubitarlo) vi dà il metro della situazione.
Sulle procedure per la nomina dei commissari per i concorsi del 2008 segnalo che è prevista la continuazione delle votazioni ancora per tutto marzo, anche se ormai riguarda pochi SSD, e fino al completamento della serie non si potrà dare l’avvio alle procedure relative alla seconda sessione del 2008 (la scorsa settimana è stata presentata al riguardo una nota del direttore Tomasi). Nel frattempo si è provveduto alla composizione delle commissioni di conferma per i ricercatori per il biennio 2010-2011. Sul Firb la scelta ministeriale è stata quanto meno curiosa: sono stati ammessi al colloquio soltanto i progetti che hanno ricevuto 40/40, e sono stati esclusi anche quelli con uno o due punti in meno: Vista la “rapidità” dell’esame dei progetti, credo che non sia stato proprio facile distinguere per valori minimi la validità delle proposte, e infatti erano sembrate sensate le voci che attestavano l’indicazione da parte della commissione finale di allargare il colloquio ai tre voti più alti.
Una parte del lavoro del Consiglio ha riguardato la valutazione della produzione scientifica dei docenti, sia attraverso incontri con una commissione specifica del CNR e con il presidente del CIVR in vista della Valutazione Quinquennale della Ricerca 2004-2008, sulla metodologia della stessa (vedi VQR_NEW_5 su https://sites.google.com/site/sergiozilli/Home/cun ) su cui è stato approvato un parere (http://www.cun.it/media/104227/ps_2010_01_27.pdf ). E’ stato inoltre votato un documento di proposta dei criteri minimi di “riconoscimento” della scientificità delle pubblicazioni, in funzione dell’anagrafe dei docenti ( cfr. http://www.cun.it/media/104572/ps_2010_02_24_001.pdf ). Con questo si è voluto attestare il raggiungimento di un’opinione condivisa, al di là di quanto propongono singoli e “incontrollati” gruppi di lavoro, su quali possano essere le metodologie di individuazione dei modi e degli spazi di pubblicazione (al di là dei criteri bibliometrici, quando e se condivisi) , anche perchè che la legge prevede la necessità di “pubblicazioni” nel biennio precedente per ottenere gli scatti stipendiali.
Siamo al solito intervenuti per segnalare alcune disfunzioni nella politica universitaria, come l’ (insana) imposizione del controllo preventivo da parte della Corte dei Conti sui contratti di consulenza e collaborazione da pare delle università (http://www.cun.it/media/104321/mo_2010_02_10_001.pdf ) o sul ritardo e la modalità di distribuzione del FFO per il 2010 (http://www.cun.it/media/104367/mo_2010_02_11_001.pdf ) chiedendo prontezza di erogazione, un minimo di programmazione (certa e quinquennale) e una ridefinizione dei criteri di premialità. Su quest ultimo documento abbiamo avuto una curiosa “contro” mozione da parte del senato accademico dell’università di Torino, il cui rettore dovrebbe far parte del Cun, ma da lungo tempo ormai ne è assente.
Abbiamo ancora richiamato, in occasione delle prime verifiche degli ordinamenti didattici (la cui consegna è stata prorogata al 31 marzo), le difficoltà sorte dall’emanazione della nota 160 del 4 settembre 2009: il sistema universitario deve reggersi su decreti precisi, non su elenchi di intenzioni che non possono essere assunti quali strumenti legislativi (http://www.cun.it/media/104364/mo_2010_02_10_002.pdf ).
In conclusione vi segnalo quella che forse è stata l’azione più politica del Consiglio, ovvero l’emanazione del parere sul disegno di legge governativo sull’università, la cui discussione si è aperta nel dicembre scorso alla VII commissione del Senato (http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/34595.htm ). Il nostro documento è stato lungamente discusso nelle tre commissioni interessate (Automia, Programmazione e Reclutamento/Stato giuridico) che hanno prodotto delle relazioni che non davano un giudizio proprio entusiasmante della proposta avanzata dal Governo e che non coincidevano con l’opinione di una parte dell’aula. Il compromesso raggiunto, per poter arrivare alla diffusione di un documento in tempi umani, è stato un ampio testo diviso tra un’introduzione “buonista” ed una serie di allegati in cui le criticità vengono evidenziate (http://www.cun.it/media/104165/ps_2010_01_14.pdf ).
Nel frattempo con un gruppo di consiglieri mi sono attivato, promuovendo diversi incontri con gruppi parlamentari, singoli deputati e senatori, forze sindacali per segnalare i potenziali rischi contenuti nel ddl (uno per tutti: il blocco totale del reclutamento per almeno 4 anni) e suggerire una serie di emendamenti per limitare i danni. Del risultato di questo lavoro si avrà notizia nelle prossime settimane, dato che la serie degli interventi in VII commissione si è conclusa.
La prossima sessione si terrà nella prima settimana di marzo, e almeno fino all’estate si proseguirà a cadenze bisettimanali.
Augurando a tutte e tutti un buon lavoro,
vi saluto caramente
Sergio Zilli | - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - | commissioni di conferma per i ricercatori valida per il biennio 2010 e 2011 - mercoledì 17 febbraio 2010commissioni di conferma per i ricercatori valida per il biennio 2010 e 2011. Con E si indica l'effettivo, con S il supplente
COMMISSIONE M-GGR/01 - Valida
Aggiornata 09/02/2010 - Sorteggio 11/02/2010
| Ordine |
Sort |
Ruolo |
N. |
Cognome |
Nome |
Settore |
Ateneo |
Facoltà |
| 1 |
E |
O |
1 |
BARTALETTI |
Fabrizio |
M-GGR/01 |
Univ. GENOVA |
LETTERE e FILOSOFIA |
| 2 |
E |
O |
2 |
CORTESI |
Gisella |
M-GGR/01 |
Univ. PISA |
LETTERE e FILOSOFIA |
| 1 |
E |
A |
9 |
SCHMIDT MULLER DI FRIEDBERG |
Marcella |
M-GGR/01 |
Univ. MILANO-BICOCCA |
SC. della FORMAZIONE |
| 3 |
S |
O |
5 |
MICELLI |
Francesco |
M-GGR/01 |
Univ. TRIESTE |
LETTERE e FILOSOFIA |
| 4 |
S |
O |
6 |
VALLERANI |
Francesco |
M-GGR/01 |
Univ. VENEZIA |
LETTERE e FILOSOFIA |
| 2 |
S |
A |
8 |
GAFFURI |
Luigi |
M-GGR/01 |
Univ. L'AQUILA |
LETTERE e FILOSOFIA |
COMMISSIONE M-GGR/02 - Valida
Aggiornata 09/02/2010 - Sorteggio 11/02/2010
| Ordine |
Sort |
Ruolo |
N. |
Cognome |
Nome |
Settore |
Ateneo |
Facoltà |
| 1 |
E |
O |
1 |
LUSSANA |
Elvira |
M-GGR/02 |
Univ. PERUGIA |
ECONOMIA |
| 2 |
E |
O |
2 |
LUCIA |
Maria Giuseppina |
M-GGR/02 |
Univ. TORINO |
ECONOMIA |
| 1 |
E |
A |
9 |
PIOLETTI |
Anna Maria |
M-GGR/02 |
VALLE D'AOSTA |
SC. della FORMAZIONE |
| 3 |
S |
O |
5 |
UGOLINI |
Gian Marco |
M-GGR/02 |
Univ. GENOVA |
LETTERE e FILOSOFIA |
| 4 |
S |
O |
6 |
VALLINO |
Fabienne Orazie |
M-GGR/02 |
Univ. TUSCIA |
LINGUE LETT.STR.MOD. |
| 2 |
S |
A |
8 |
PARADISO |
Maria |
M-GGR/02 |
Univ. SANNIO (BN) |
SC.ECON.AZIENDALI |
Sergio Zilli | - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - | Un unico link per tutti i concorsi - mercoledì 17 febbraio 2010Segnalo che la CRUI ha introdotto una pagina nella quale si vorrebbe dare notizia di tutti i concorsi banditi dalle università italiane. Temo non sia garantita l'esaustività, ma l'idea è interessante e il link può essere utile:
http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1824
| - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - | "Programma per giovani ricercatori" - giovedì 24 dicembre 2009Tra le sorprese sotto l'albero è uscito il Decreto Ministeriale 27 novembre
2009 prot. n. 230/2009 rivolto a giovani studiosi in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente, conseguito da non più di sei anni e risultino stabilmente impegnati all'estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca. Si riferisce a contratti per ricercatori a tempo determinato e dispone di un finanziamento di sei milioni di euro per programmi triennalei rinnovabili se rifinanziati (cfr. http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/8123Progra.htm).
Le domande dovranno essere presentate direttamente dagli interessati, utilizzando l'apposito sito web MIUR-CINECA (http://cervelli. cineca.it) entro il 29.1.2010.
[NB dal gruppo di lavoro di luogoespazio.info: possibile variazione: Sergio ci comunica (12 gennaio) che è probabile che il termine venga prorogato al 12 febbraio. Ovviamente chi è interessato, nell'incertezza, farebbe meglio a completare le pratiche entro il 29 gennaio]
Ciao e buone feste
sergio zilli
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
 |
 |
| Il "documento finale" del convegno di Roma, 23-24/9/2009
|
|
|
 |
 |
|
 |
|
 |
Il 23 e 24 di settembre si è svolto a Roma un convegno dal titolo Problemi e prospettive dei periodici geografici accademici (QUI per il programma), durante il quale si è cercato di fare il punto su alcuni temi, tra i quali il ruolo delle riviste scientifiche di geografia e i sistemi di valutazione da adottare.
Al termine di una discussione vasta, articolata ed approfondita è stato prodotto un documento diretto alla comunità dei geografi, che gli organizzatori hanno provveduto a diffondere e che luogoespazio.info volentieri riporta:
Roma, 24 settembre
Problemi e prospettive dei periodici geografici
Documento finale
Alla comunità dei geografi
Alla luce degli argomenti proposti negli interventi e delle questioni discusse durante i dibattiti che hanno caratterizzato le due giornate di lavori del Convegno, è emersa la necessità di individuare criteri e parametri che consentano di “classificare” le riviste scientifiche di geografia ai fini della valutazione della qualità della ricerca scientifica.
Si propongono per questo i seguenti criteri:
· Rispetto della periodicità
· Peer – review: un sistema trasparente di referaggio almeno doppio e cieco
· Grado di diffusione
· Internazionalizzazione:
a) abstract e titolo in lingua straniera
b) presenza di autori stranieri (affiliazione)
c) presenza di stranieri nel Comitato scientifico
d) presenza di stranieri tra i referee
Si auspica che l’organismo di rappresentanza della comunità (AGeI) si adoperi affinché:
1. si avvii un censimento delle odierne riviste di geografia,
2. si individuino tra queste quelle che soddisfano i criteri sopra indicati,
3. si formuli su questa base una proposta di valutazione dei prodotti scientifici,
4. si operi perché questi criteri di valutazione siano condivisi dall’intera comunità dei geografi e diventino momento di confronto con le altre comunità scientifiche.
Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici
Poiché il convegno, che seguiva un importante incontro su temi simili (Roma, 8 luglio 2009; QUI per il programma e la documentazione), è stata l'occasione per una discussione molto aperta e, a nostro parere, interessante, luogoespazio.info si sta attivando, grazie anche agli organizzatori, per pubblicare il video dell'intero evento.
|
|
 |
|
|
|
|
|
|