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GEOGRAFIA E UNIVERSITÀ

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 Ragionamenti attorno alla geografia e all'università Riduci

 
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Nuovo messaggio 01/02/2010 11.50
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proposta costruttiva 

La geografia facoltativa è più forte di quella istituzionale

(Fabrizio Eva)

 Temo che sarà senza esito la trattativa (se mai ce ne sarà una seria) col ministero per strappare qualche ora in più rispetto all’impianto previsto.  Ma forse il peso degli ordinari (e delle loro conoscenze) e del sostegno intellettuale molto qualificato che già si è visto sui giornali ….. .

Una proposta parallela non di ripiego, ma che potrebbe avere successo potrebbe essere quella della geografia come materia facoltativa. E mi spiego meglio.

La proposta ministeriale (che però non ho visto direttamente) riduce le ore di geografia nei licei (dove erano già poche e solo nel biennio) abbinandole a storia, sempre nel biennio.

Nei tecnici e nei professionali a indirizzo economico e turistico c’era geografia come materia autonoma nel triennio finale (7 ore: 3+2+2). Qui i tagli maggiori (non so quante ne rimangono e se restano da sole o abbinate a storia).

Nel sistema scolastico delle superiori 1 ora di lezione alla settimana vale 33 in un  anno.

Si può proporre che OLTRE alle ore di geografia previste dal piano ministeriale l’Istituzione sostenga/promuova (a seguito delle pressioni e per far bella figura con frasi titpo …. “apertura sul mondo, cultura globalizzata, opportunità di allargare gli orizzonti”, ecc.) la geografia come materia facoltativa PER TUTTI GLI INDIRIZZI E TIPOLOGIE DI SCUOLE E PER TUTTI GLI STUDENTI DELLE CLASSI DOVE NON C’è LA DISCIPLINA COME CURRICOLARE.

Come può funzionare concretamente =

Nei tecnici e professionali la normativa vigente già consente ai collegi di modificare il piano dell’offerta formativa (cioè le materie) per un 10% del monte ore (nella proposta ministeriale da 30 a 32 ore).

Si tratta di 3 ore settimanali.

Il collegio può decidere di inserire nel piano delle 30-32 ore obbligatorie dei moduli tematici di approfondimento (33 ore ciascuno) per un totale di 3 ore settimanali ; gli studenti  scelgono ad inizio di ogni anno quale/quali frequentare .  La geografia dovrebbe essere definita dal ministero come disciplina preferita/suggerita/sostenuta/caldeggiata/gradita…….. per tutte le scuole .

Anche per i licei il ministero potrebbe sostenere questa flessibilità oraria (magari solo per 1 ora settimanale  viste le resistenze psicosomatiche dei docenti liceali)  e sostenere la geografia (moduli tematici di 33 ore) come disciplina preferenziale (l’unica che tratta la storia contemporanea, l’economia, le scienze sociali).

Infine si potrebbe proporre che la geografia (sempre intesa come moduli tematici) sia la disciplina offerta da tutte le scuole per gli studenti  che non si avvalgono della religione cattolica e che non chiedono di lasciare l’edificio.

Non è una proposta riduttiva, ma sostenibile didatticamente e culturalmente come fa Luzzatto (Sole24ore del 28 gen) che sostiene la geografia come storia delle religioni e conoscenza delle altre culture in un mondo di flussi migratori.

 
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Syndicate   Stampa   
Info dal CUN e dintorni - da Sergio ZILLI (per le informazioni meno recenti vedi nel FORUM)
Aggiornamento dal CUN (Sergio Zilli) - mercoledì 3 marzo 2010

Gentili tutte, Gentili tutti, 

mi rifaccio vivo dopo un po’ per raccontarvi cosa accade al Consiglio Universitario Nazionale che, a differenza delle mie postali, continua assiduamente i suoi lavori (ho appena scoperto che nel 2009 ho trascorso 60 giorni in seduta al ministero di piazzale Kennedy!), regolarmente aggiornati con l’InformaCun, pubblicato sul sito del Consiglio ogni settimana successiva alla seduta (http://www.cun.it/documenti/informacun.aspx ). 

Nelle sessioni trascorse dall’ultima mia, non sono avvenuti fatti epocali. Approvazione del Prin 2008, prima graduatoria del Firb, avvio delle commissioni per le valutazioni comparative del primo semestre 2008, preparazione del nuovo programma CIVR sarebbero stati “fenomeni” da segnalare se avessero avuto un minimo di tempestività rispetto ai tempi previsti. E invece siamo qui ancora ad attendere di sapere quanti soldi arriveranno per  limitare il danno inferto con i tagli della legge 133, ovvero le rimesse dallo scudo fiscale, e la firma del bando per i progetti di ricerca di interesse nazionale per il 2009, da tempo preannunciata. A questo riguardo è curiosa la motivazione, diffusa dal presidente in seduta ufficiale, del ritardo con cui è stata resa nota la lista dei progetti approvati nella seduta del 22 dicembre del comitato dei valutatori: la notizia sarebbe stata trattenuta dall’ufficio stampa del ministero in attesa di un calo di interesse nell’opinione pubblica attorno alla figura  della ministro per poter così ri-attirare l’attenzione sulla stessa. Questo, ammesso che sia vero (e non ho ragione per dubitarlo) vi dà il metro della situazione.

Sulle procedure per la nomina dei commissari per i concorsi del 2008 segnalo che è prevista la continuazione delle votazioni ancora per tutto marzo, anche se ormai riguarda pochi SSD, e fino al completamento della serie non si potrà dare l’avvio alle procedure relative alla seconda sessione del 2008 (la scorsa settimana è stata presentata al riguardo una nota del direttore Tomasi). Nel frattempo si è provveduto alla composizione delle commissioni di conferma per i ricercatori per il biennio 2010-2011. Sul Firb la scelta ministeriale è stata quanto meno curiosa: sono stati ammessi al colloquio soltanto i progetti che hanno ricevuto 40/40, e sono stati esclusi anche quelli con uno o due punti in meno: Vista la “rapidità” dell’esame dei progetti, credo che non sia stato proprio facile distinguere per valori minimi la validità delle proposte, e infatti erano sembrate sensate le voci che attestavano l’indicazione da parte della commissione finale di allargare il colloquio ai tre voti più alti. 

Una parte del lavoro del Consiglio ha riguardato la valutazione della produzione scientifica dei docenti, sia attraverso incontri con una commissione specifica del CNR e con il presidente del CIVR in vista della Valutazione Quinquennale della Ricerca 2004-2008, sulla metodologia della stessa (vedi VQR_NEW_5 su   https://sites.google.com/site/sergiozilli/Home/cun ) su cui è stato approvato un parere (http://www.cun.it/media/104227/ps_2010_01_27.pdf ). E’ stato inoltre votato un documento di proposta dei criteri minimi di “riconoscimento” della scientificità delle pubblicazioni, in funzione dell’anagrafe dei docenti ( cfr. http://www.cun.it/media/104572/ps_2010_02_24_001.pdf ). Con questo si è voluto attestare il raggiungimento di un’opinione condivisa, al di là di quanto propongono singoli e “incontrollati” gruppi di lavoro, su quali possano essere le metodologie di individuazione dei modi e degli spazi di pubblicazione (al di là dei criteri bibliometrici, quando e se condivisi) , anche perchè che la legge prevede la necessità di “pubblicazioni” nel biennio precedente per ottenere gli scatti stipendiali. 

Siamo al solito intervenuti per segnalare alcune disfunzioni nella politica universitaria, come l’ (insana) imposizione del controllo preventivo da parte della Corte dei Conti sui contratti di consulenza e collaborazione da pare delle università (http://www.cun.it/media/104321/mo_2010_02_10_001.pdf ) o sul ritardo e la modalità di distribuzione del FFO per il 2010 (http://www.cun.it/media/104367/mo_2010_02_11_001.pdf ) chiedendo prontezza di erogazione, un minimo di programmazione (certa e quinquennale) e una ridefinizione dei criteri di premialità. Su quest ultimo documento abbiamo avuto una curiosa “contro” mozione da parte del senato accademico dell’università di Torino, il cui rettore dovrebbe far parte del Cun, ma da lungo tempo ormai ne è assente.

Abbiamo ancora richiamato, in occasione delle prime verifiche degli ordinamenti didattici (la cui consegna è stata prorogata al 31 marzo), le difficoltà sorte dall’emanazione della nota 160 del 4 settembre 2009: il sistema universitario deve reggersi su decreti precisi, non su elenchi di intenzioni che non possono essere assunti quali strumenti legislativi (http://www.cun.it/media/104364/mo_2010_02_10_002.pdf ). 

In conclusione vi segnalo quella che forse è stata l’azione più politica del Consiglio, ovvero l’emanazione del parere sul disegno di legge governativo sull’università, la cui discussione si è aperta nel dicembre scorso alla VII commissione del Senato (http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/34595.htm ). Il nostro documento è stato lungamente discusso nelle tre commissioni interessate (Automia, Programmazione e Reclutamento/Stato giuridico) che hanno prodotto delle relazioni che non davano un giudizio proprio entusiasmante della proposta avanzata dal Governo e che non coincidevano con l’opinione di una parte dell’aula. Il compromesso raggiunto, per poter arrivare alla diffusione di un documento in tempi umani, è stato un ampio testo diviso tra un’introduzione  “buonista” ed una serie di allegati in cui le criticità vengono evidenziate (http://www.cun.it/media/104165/ps_2010_01_14.pdf ).

Nel frattempo con un gruppo di consiglieri mi sono attivato, promuovendo diversi incontri con gruppi parlamentari, singoli deputati e senatori, forze sindacali per segnalare i potenziali rischi contenuti nel ddl (uno per tutti: il blocco totale del reclutamento per almeno 4 anni) e suggerire una serie di emendamenti per limitare i danni. Del risultato di questo lavoro si avrà notizia nelle prossime settimane, dato che la serie degli interventi in VII commissione si è conclusa.  
 

La prossima sessione si terrà nella prima settimana di marzo, e almeno fino all’estate si proseguirà a cadenze bisettimanali. 

Augurando a tutte e tutti un buon lavoro,

vi saluto caramente 

Sergio Zilli

 
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commissioni di conferma per i ricercatori valida per il biennio 2010 e 2011 - mercoledì 17 febbraio 2010

commissioni di conferma per i ricercatori valida per il biennio 2010 e 2011. Con E si indica l'effettivo, con S il supplente

 

COMMISSIONE M-GGR/01 - Valida
Aggiornata 09/02/2010 - Sorteggio 11/02/2010

Ordine Sort Ruolo N. Cognome Nome Settore Ateneo Facoltà
1 E O 1 BARTALETTI Fabrizio M-GGR/01 Univ. GENOVA LETTERE e FILOSOFIA
2 E O 2 CORTESI Gisella M-GGR/01 Univ. PISA LETTERE e FILOSOFIA
1 E A 9 SCHMIDT MULLER DI FRIEDBERG Marcella M-GGR/01 Univ. MILANO-BICOCCA SC. della FORMAZIONE
3 S O 5 MICELLI Francesco M-GGR/01 Univ. TRIESTE LETTERE e FILOSOFIA
4 S O 6 VALLERANI Francesco M-GGR/01 Univ. VENEZIA LETTERE e FILOSOFIA
2 S A 8 GAFFURI Luigi M-GGR/01 Univ. L'AQUILA LETTERE e FILOSOFIA
 

COMMISSIONE M-GGR/02 - Valida
Aggiornata 09/02/2010 - Sorteggio 11/02/2010

Ordine Sort Ruolo N. Cognome Nome Settore Ateneo Facoltà
1 E O 1 LUSSANA Elvira M-GGR/02 Univ. PERUGIA ECONOMIA
2 E O 2 LUCIA Maria Giuseppina M-GGR/02 Univ. TORINO ECONOMIA
1 E A 9 PIOLETTI Anna Maria M-GGR/02 VALLE D'AOSTA SC. della FORMAZIONE
3 S O 5 UGOLINI Gian Marco M-GGR/02 Univ. GENOVA LETTERE e FILOSOFIA
4 S O 6 VALLINO Fabienne Orazie M-GGR/02 Univ. TUSCIA LINGUE LETT.STR.MOD.
2 S A 8 PARADISO Maria M-GGR/02 Univ. SANNIO (BN) SC.ECON.AZIENDALI

Sergio Zilli

 
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Un unico link per tutti i concorsi - mercoledì 17 febbraio 2010

Segnalo che la CRUI ha introdotto una pagina nella quale si vorrebbe dare notizia di tutti i concorsi banditi dalle università italiane. Temo non sia garantita l'esaustività, ma l'idea è interessante e il link può essere utile:

 

http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1824

 

 

 
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"Programma per giovani ricercatori" - giovedì 24 dicembre 2009

Tra le sorprese sotto l'albero è uscito il Decreto Ministeriale 27 novembre
2009 prot. n. 230/2009 rivolto a giovani studiosi in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente, conseguito da non più di sei anni e risultino stabilmente impegnati all'estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca. Si riferisce a contratti per ricercatori a tempo determinato e dispone di un finanziamento di sei milioni di euro per programmi triennalei rinnovabili se rifinanziati (cfr. http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/8123Progra.htm).

Le domande dovranno essere presentate direttamente dagli interessati, utilizzando l'apposito sito web MIUR-CINECA (http://cervelli. cineca.it) entro il 29.1.2010.
[NB dal gruppo di lavoro di luogoespazio.info: possibile variazione: Sergio ci comunica (12 gennaio) che è probabile che il termine venga prorogato al 12 febbraio. Ovviamente chi è interessato, nell'incertezza, farebbe meglio a completare le pratiche entro il 29 gennaio]

Ciao e buone feste
sergio zilli

 

 

 
Il "documento finale" del convegno di Roma, 23-24/9/2009

Il 23 e 24 di settembre si è svolto a Roma un convegno dal titolo Problemi e prospettive dei periodici geografici accademici (QUI per il programma), durante il quale si è cercato di fare il punto su alcuni temi, tra i quali il ruolo delle riviste scientifiche di geografia e i sistemi di valutazione da adottare.

Al termine di una discussione vasta, articolata ed approfondita è stato prodotto un documento diretto alla comunità dei geografi, che gli organizzatori hanno provveduto a diffondere e che luogoespazio.info volentieri riporta:

 

Roma, 24 settembre

Problemi e prospettive dei periodici geografici

Documento finale

 

Alla comunità dei geografi

Alla luce degli argomenti proposti negli interventi e delle questioni discusse durante i dibattiti che hanno caratterizzato le due giornate di lavori del Convegno, è emersa la necessità di individuare criteri e parametri che consentano di “classificare” le riviste scientifiche di geografia ai fini della valutazione della qualità della ricerca scientifica.

Si propongono per questo i seguenti criteri:

                       

·       Rispetto della periodicità
·
       Peer – review: un sistema trasparente di referaggio almeno doppio e cieco
·
       Grado di diffusione
·
       Internazionalizzazione:

a) abstract e titolo in lingua straniera

b) presenza di autori stranieri (affiliazione)

c) presenza di stranieri nel Comitato scientifico

d)  presenza di stranieri tra i referee

 

Si auspica che l’organismo di rappresentanza della comunità (AGeI) si adoperi affinché:

1.      si avvii un censimento delle odierne riviste di geografia,
2.      si individuino tra queste quelle che soddisfano i criteri sopra indicati,
3.      si formuli su questa base una proposta di valutazione dei prodotti scientifici,
4.      si operi perché questi criteri di valutazione siano condivisi dall’intera comunità dei geografi e diventino momento di confronto con le altre comunità scientifiche.

Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici

 

Poiché il convegno, che seguiva un importante incontro su temi simili (Roma, 8 luglio 2009; QUI per il programma e la documentazione), è stata l'occasione per una discussione molto aperta e, a nostro parere, interessante, luogoespazio.info si sta attivando, grazie anche agli organizzatori, per pubblicare il video dell'intero evento.

 

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