mercoledì 16 aprile 2014     | Registrazione
GRAZIE!

TRENTAMILA VOLTE GRAZIE!!!

Tante sono state, in meno di un mese, le sottoscrizioni all'appello in favore dell'iinsegnamento della geografia nella scuola (vedi sotto per il testo). Un risultato assolutamente straordinario, oltre ogni aspettativa. L'appello è ora chiuso.

 

Nei prossimi giorni potrete trovare informazioni sulla petizione e sui futuri sviluppi in questa stessa pagina, oppure nelle pagine di riferimento delle associazioni geografiche che hanno promosso l'appello: AIIG, AGEI, SGI, CISGE, SSG.

 

A proposito della geografia nella scuola, e della recente "riforma", riprendiamo quanto riporta il sito internet dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, in "trincea" per supportare la presenza nel sistema scolastico della cultura geografica:

 

"Al momento la riforma è stata approvata dal Consiglio dei Ministri ma non ancora firmata dal Presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Secondo i documenti attuali, la geografia sarà presente nel biennio di tutti i Licei, in abbinamento con storia ma con un programma autonomo. Ci sarà poi il biennio degli istituti tecnici settore economico e nel triennio del tecnico economico ad indirizzo turistico. Assente nei tecnici del settore tecnologico e negli istituti professionali. Invitiamo tutti i dirigenti scolastici e i docenti ad attivarsi per dare spazio alla geografia attraverso le risorse della flessibilità e dell'autonomia".

 

Luogoespazio.info condivide pienamente questo invito e contribuisce a diffonderlo. Ci appare necessario che, dopo aver guadagnato (almeno per un po') l'attenzione dell'opinione pubblica, chiunque sia convinto che conoscere e praticare il sapere geografico sia, soprattutto nella nostra epoca, fondamentale per la comprensione del funzionamento del "sistema mondo" alle diverse scale, continui a praticarlo, approfondirlo e contribuisca a renderne noti metodi e strumenti, superando i diffusissimi stereotipi banali e grossolani.

 

La comunità di Luogoespazio.info vi invita dunque a visitare il sito utilizzando il menu che appare qui di fianco a sinistra. Saremmo felicissimi se voleste partecipare ai suoi contenuti (dalla partecipazione alle discussioni attive all'apertura di nuove; dall'inserimento di eventi di interesse per la disciplina alla segnalazione di classici e video online, ecc.), cosa che può fare qualsiasi membro della comunità. Per divenirlo è sufficiente registrarsi, ovviamente in modo assolutamente libero e gratuito, con un click sul pulsante "registrazione" in alto a destra.

 

Ancora un grazie dal gruppo di lavoro di luogoespazio.info!

 Sottoscrizioni dell'appello per paese estero

(NB: aggiornamento dei dati delle sottoscrizioni al 29 gennaio)

 

...a questi si aggiungono, con meno di 5 adesioni ciascuno: Cipro, Colombia, Uruguay, Bosnia Herzegovina, Bulgaria, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Georgia, India, Marocco, Pakistan, Polonia, Singapore, Ungheria, Arabia Saudita, Bolivia, Cuba, Ecuador, Filippine, Giappone, Hong Kong, Indonesia, Israele, Kuwait, Lesotho, Nigeria, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Siria, Venezuela, Vietnam...

 

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Cosa succede dopo la riforma?

In una conferenza stampa, dopo il Consiglio dei Ministri del 4 febbraio 2010, il governo ha illustrato per grandi linee la prevista riforma della scuola. Alcuni organi di informazione hanno parlato di un ritorno della geografia, e anche noi  abbiamo sperato che la grandissima mobilitazione sul tema avesse portato il Governo a riconsiderare la questione. La realtà, purtroppo, pare ben diversa. Qui sotto si può leggere il comunicato stampa del 4 febbraio emesso dall'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.

 

Cosa succede negli altri paesi?

Clicca sull'immagine qui sotto per leggere la lettera con la quale la Presidente della Royal Geographical Society, Rita Gardner, spiega al Ministro Gelmini l'importanza della geografia nelle scuole britanniche.

 

 

Le sottoscrizioni in Italia

Clicca sulla carta per visualizzare alcune rappresentazioni della distribuzione delle sottoscrizioni nei Comuni italiani.


 

Gruppi facebook a sostegno dell'appello

 

Comunicato stampa dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, 4 febbraio 2010

Alla geografia resta la parte di Cenerentola nella Riforma Gelmini approvata oggi dal Consiglio dei Ministri.

L’appello lanciato dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e dalle altre associazioni tra cui la Società Geografica Italiana, rimbalzato sui media nazionali in difesa dell’insegnamento della geografia nella scuola secondaria di secondo grado, ha raggiunto in appena 15 giorni le oltre 25.000 adesioni.
Ciò nonostante, l’approvazione nel Consiglio dei Ministri di oggi della Riforma Gelmini sembra avere mantenuto inalterato l’impianto originario, che prevede la forte riduzione di ore di geografia nel biennio dei Licei e la loro scomparsa dagli Istituti professionali, mentre in quelli Tecnici si assiste a un ulteriore ridimensionamento.  
Se queste notizie dovessero trovare conferma, le associazioni geografiche ribadiscono la forte contrarietà e viva preoccupazione per la formazione dei futuri cittadini italiani che, come confermano le numerose sottoscrizioni e dimostrazioni di solidarietà raccolte anche dalla società civile, non sono affatto ascrivibili a logiche corporative ma rispondono a una richiesta diffusa di sapere geografico.

In questo modo, ribadisce il presidente dell’AIIG Gino De Vecchis, moltissimi studenti verranno privati di strumenti di comprensione e di conoscenza che appaiono irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo, o vedranno questi stessi strumenti resi marginali e inefficaci a causa dei tagli previsti”.

Appello in favore dell'insegnamento della geografia (Petition in defence of geography in Italian schools)

A SCUOLA SENZA GEOGRAFIA

Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata.

I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi assolutamente irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

SCHOOLS WITHOUT GEOGRAPHY

Doing geography at school means educating citizens of Italy and the world to be aware, independent, critical and responsible, to know how to live their lives within their environment, and how to change it in a creative and sustainable way, with an eye to the future.

In the new curricula envisaged for high schools and technical and professionals schools, geography as a subject is destined to be heavily penalised or to disappear entirely.

We the undersigned believe that to deprive ourselves of the knowledge systems supplied by geography, in a society that is increasingly globalised and complex, means depriving students of knowledge that is absolutely essential if they are to face the challenges of the world.

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